Revoca delle licene per il gioco d’azzardo

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Palermo: il Questore prima, e il Tar della Sicilia poi, hanno revocato la licenza ad un esercente una sala giochi poiché era stato rilevato che nell’esercizio vi erano stati episodi di violenza tali da giustificarne la chiusura. Questi fatti erano stati segnalati dalla Stazione dei Carabinieri ed hanno costituito seria preoccupazione per l’ordine pubblico. Il Tar, nell’emanare la sentenza, ha tenuto in considerazione particolarmente la norma contenuta nell’art.100 del Tupls: “Oltre i casi indicati dalla legge, il Questore può sospendere la licenza di un esercizio nel quale siano avvenuti tumulti o gravi disordini, o che sia abituale ritrovo di persone pregiudicate o pericolose o che, comunque, costituisca un pericolo per l’ordine pubblico, per la moralità pubblica ed il buon costume o per la sicurezza dei cittadini. Qualora si ripetano i fatti che hanno determinata la sospensione, la licenza può essere revocata”.

Il detto art.100 del Tulps prevede anche una sorta di sanzione “a gradienti” del soggetto responsabile dell’esercizio: in pratica, prima vi può essere una sospensione della licenza e, successivamente, nel perdurare degli “incidenti”, la revoca: ma nel caso in esame il Questore aveva adottato il provvedimento di revoca ritenendo che sussistessero anche comportamenti “abusivi” da parte del titolare della licenza. In pratica, si era inteso sanzionare con la revoca la condotta del gestore dell’esercizio in quanto lo stesso avrebbe consentito la costante presenza nel proprio locale di persone potenzialmente pericolose per l’ordine pubblico, e si è anche inteso impedire il protrarsi di una situazione di pericolosità per i cittadini e per il territorio.